Trekking Val Genova, dalla tana dell’orso alla rotta delle aquile

trekking Val Genova

Foto di Chipps (CC)

Nel settore occidentale del Parco Adamello-Brenta, a separare l’imponente gruppo dell’Adamello dalle cime del gruppo della Presanella, si trova una delle valli più belle del Trentino. Una valle stretta ed arcigna, dalla bellezza vertiginosa e selvaggia, incorniciata da versanti ripidi e poco rassicuranti, sulla cui lunghezza le acque dei torrenti spiccano salti e balzi, rendendola famosa come la valle delle cascate: si tratta della Val Genova.

La valle. Collocata tra i sette comuni della Val Rendena, di cui è sostanzialmente una traversa, la Val Genova è incontaminata e scarsamente abitata. Niente piste da sci o grandi stazioni turistiche. Soltanto alcuni rifugi alpini e poche strutture ricettive aperte solo d’estate, un paesaggio mozzafiato e un ambiente fortemente tutelato e conservato. Nella valle infatti è possibile incontrare uno degli animali più imponenti e più minacciati delle Alpi: l’orso bruno. Ma tra i larici e gli abeti della valle, fortemente boschiva, anche altre specie protette trovano rifugio: il gallo cedrone e la pernice bianca, anch’esse a rischio di estizione. La regina della valle è però l’aquila.

I trekking e il ghiacciaio. Ed è proprio all’inseguimento del più imponente dei rapaci che salgono i sentieri della Val Genova, attraverso i suoi versanti rocciosi e ripidi. I più suggestivi quelli che risalgono il versante sud, dirigendosi verso lo spettacolare lago di Mandrone ed il rifugio Città di Trento, altitudine 2409 m. Da qui si aprono le vie per raggiungere i nevai e i crepacci del Pian di Neve, che forma assieme al ghiacciaio Pisgana il più esteso ghiacciaio europeo, e dunque per la vetta dell’Adamello, una delle montagne più alte ed allo stesso tempo più accessibili dell’arco alpino. Cinque o sei ore di fatica per godere della vetta e della vista della Valle Camonica sottostante. Per le battute vie del Pian di Neve, si raggiunge anche lo storico rifugio della Lobbia Alta, storico alloggio di Papa Giovanni Paolo II durante il pellegrinaggio in Adamello, ed uno dei rifugi più alti d’Italia, con il suoi 3040 metri sul livello del mare, recentemente restaurato.

cascate Val Genova

Foto di chripell (CC)

Le cascate. Non è però necessario risalire i pendii per godere dello spettacolo della natura in Val Genova. Percorrendo i sentieri delle sue piane, infatti, si è costantemente scortati dalle moltissime, splendide cascate che tagliano, come sottili lame bianche, i due versanti. La più famosa ed imponente, la cascata Nardis, che discende dalla Presanella con i suoi 130 m. di salto, ma anche le Stablej, la Folgorida e la Pedruc, tutte di discreta portata e grande bellezza. Senza contare i moltissimi rivi e rigagnoli che punteggiano le rocce e le falesie lungo tutta la lunghezza della valle, in uno spettacolo davvero imperdibile per chi ama la montagna e la natura incontaminata.

Dove dormire.
» Fattoria ecologica Dalla Natura la Salute a Giustino.
» Chalet Alpino – Maso del Brenta a 2 km da Caderzone.