Trekking in Valle d’Aosta: 5 proposte tra Val Vény e Val Ferret

trekking Valle d'Aosta

Foto di Tor des Geants (CC)

Il grande re della montagna, il Monte Bianco, ha due regine: la Val Vény e la Val Ferret. La prima aspra e selvaggia, la seconda più dolce e armoniosa. Entrambe con i loro precipizi di roccia e ghiaccio, i sentieri-balcone, i dislivelli, i boschi e i prati fioriti, offrono trekking tra i più spettacolari d’Italia e d’Europa. Il punto di partenza è Courmayeur, che per la posizione strategica si è aggiudicata nel tempo l’appelativo di capitale dell’escursionismo, conteso con la rivale storica francese Chamonix. Vi proponiamo cinque trekking tra i più suggestivi, scelti per varietà e interesse tra i numerosissimi che si snodano lungo le valli e scalano le pareti rocciose.

Mont Chétif

Tempo A/R: 3h – Difficoltà: EEA – Itinerario: giallo n. 5
Il profilo del Monte Chétif, conosciuto come Pan di Zucchero, si affaccia sulla cittadina di Courmayeur e la protegge dalle correnti alpine. Il trekking che conduce sulla cima non è tra i più difficili delle Alpi e riserva grandi sorprese in quanto a panorama. Si parte da Pré de Pascal che può essere raggiunto in auto o in funivia (poco prima di Entrèves), e poi via verso la strada sterrata che diventa presto un ripido sentiero fino a raggiungere l’ampia distesa dell vetta a 2343 m di altitudine. Qui potrete ammirare il meraviglioso panorama che dà sulla Val Ferret, la Val Vény, Courmayeur e il solco della Valdigne, in compagnia della statua della Madonna.

Da La Visaille al bivacco Rainetto

Tempo A/R: 7h – Difficoltà: EE/F – Itinerario: giallo n. 14 e Tour du Mont Blanc
Si parte da La Visaille, raggiungibile in auto da Courmayeur, e si prende il sentiero che porta verso il Lago Verde. Dopo un primo tratto asfaltato e un po’ noioso, si snodano pascoli verdeggianti e tratti boscosi, fino ai pendii della morena del Miage e quelli del Mont Suc. Dopo il torrente il sentiero si fa ancora più ripido con qualche passaggio di arrampicata. Dal bivacco si può ammirare il panorama sul Monte Bianco e le Alpi Graie. Non è raro avvistare stambecchi poco intimoriti dalla presenza dell’uomo. Volendo da qui si può proseguire per la cima del Petit Mont Bianc a 3424 metri. Il sentiero è abbastanza semplice e veloce, ma comunque per esperti e da non sottovalutare.

Il ghiacciaio del Gigante

Tempo A/R: 3h – Itinerario: non segnato
Da La Palud, a pochi km da Courmayeur, parte la Funivia del Monte Bianco che raggiunge diversi punti panoramici tra cui la Punta Helbronner a 3462 m di altitudine. Qui troverete la terrazza che si affaccia sul Monte Bianco e l’intera Valle d’Aosta. Uno spettacolo unico. Tramite una scala si raggiunge il ghiacciaio del Gigante da cui si può proseguire, a patto di essere in compagnia di un esperto o di una guida alpina, verso le magnifiche guglie di granito tra cui spiccano il Petit e il Grand Capucin. Il tratto è in cordata e si snoda lungo crepacci e pendii.

L’anello dei Valloni di Séchéron e Malatrà

Tempo A/R: 5h – Difficoltà: E – Itinerario: giallo n. 42, 29 e Tour du Mont Blanc
L’anello che scavalca il Pas-d’Entre-Deux-Sauts è un’ampia distesa erbosa da togliere il fiato. La si raggiunge tramite un itinerario poco battutto e ben segnalato. Lasciando l’auto a La Vachey, il sentiero inizia attraversando un bosco di larici, e prosegue verso la mulattiera lungo pendii erbosi e i ripidi canaloni di Testa Bernarda e Testa delle Tronche, dove ammirare gli scorci sul Monte Bianco e le Grandes Jorasses. Raggiunta la sella erbosa del Pas-d’Entre-Deux-Sauts, si prosegue per il vicino e suggestivo Piano di Malatrà e i successivi Alpe superiore e inferiore di Malatrà, dove il paesaggio raggiunge il massimo splendore e non è raro avvistare stambecchi.

Monte de la Saxe e Testa della Tronche

Tempo A/R: 7h – Difficoltà: E – Itinerario: giallo n. 31,42, 29 e Tour du Mont Blanc
Da Courmayeur si va verso il rifugio Bertone, e si prosegue per il Mont de la Saxe percorrendo un sentiero ripido. Dopo un breve tratto fatiscoso si raggiungono i 2227 m della cresta del monte, si prosegue poi lungo un panoramico tratto erboso fatto di saliscendi che dà sulla catena montuosa, dal Monte Bianco al Mont Dolent. Tra crinali e selle si raggiunge la Testa della Tronche a 2583 m di altitudine e si torna tramite un altro sentiero che va verso le baite di Armina e di Pre Sec di sotto.

Dove dormire:
» Chalet Plan Gorret
» Hotel Locanda Belvedere