Dolomiti, cinque passi in Val di Fassa da Moena al Pordoi

Dolomiti - Val di Fassa

© Francesco Lodolo

Un’idea diversa dal solito per visitare la Val di Fassa: andar per passi. Sono cinque i valichi montani che collegano quest’amena valle trentina alle altre valli della regione: il Costalonga, il Fedaia, il Pordoi, il San Pellegrino e il Passo Sella. Sono attrezzati con strutture ricettive di prim’ordine, d’estate sono punto di partenza per splendide gite, d’inverno ottime basi per sfruttare le piste di sci della circostanti.

Passo Costalonga

A 8 km. da Vigo, immette in Alto Adige, circondato dal Catenaccio e dal Latemar. Storica meta di villeggianti famosi, i capostipiti più famosi delle strutture ricettive sul passo sono l’Hotel Savoy, che spicca nei suoi tipici colori bianco e blu; e il Golf Hotel. In lontananza, verso il leggendario Lago di Carezza, spicca la nobile sagoma del Grand Hotel Carezza, ove già passarono il proprio tempo libero nomi del calibro di Winston Churchill, la Principessa Sissi (il palazzo in origine era suo) e Agata Christie. Siete nel bel mezzo della Skiarea Carezza: d’inverno è una festa per chi ama lo sci e soprattutto per chi vi si avvicina per le prime volte – le piste della zona sono facili tracciati cosparsi di sole e le scuole sono di ottimo livello.

Passo Fedaia

Val di Fassa - lago Fedaia

© Roberto Ferrari

Il Fedaia, 2054 m.s.l.m., si raggiunge da Canazei. Qui la Marmolada domina il bacino idrico artificiale del Lago di Fedaia. La zona è carica di memorie storiche della Grande Guerra: sulla Marmolada era stata scavata la Città nel Ghiaccio, un presidio militare ad alta quota, letteralmente intagliato con cunicoli, trincee, camminamenti e punti di vedetta nei ghiacci eterni della montagna. Nella bella stagione (da maggio a settembre) una visita al Museo (privato) della Grande Guerra è molto istruttiva, oltre che un buon pretesto per una bella gita lungo le sponde del Lago. Sul versante Nord del massiccio montuoso, riposa il più grande ghiacciaio delle Dolomiti, santuario e meta di pellegrinaggio di appassionati della neve e dello sci fuori pista: data l’esposizione, ci si può avventurare nella zona addirittura fino a maggio.

Passo San Pellegrino

Val di Fassa, Passo San Pellegrino

© Pietro Zanarini

Prima dell’apertura della Strada delle Dolomiti, la strada per Belluno passava di qui: questo è il valico più antico a 11 km. da Moena. È quindi anche il passo che da più tempo si è organizzato per ospitare i viaggiatori, fin dai tempi lontani dell’antico Ospizio: oggi le strutture ricettive possono soddisfare qualsiasi esigenza, soprattutto perché vicine a impianti di risalita che vi portano a un vero e proprio tripudio di tracciati per ogni livello. Da qui si raggiunge Falcade e il Col Margherita, stupendo balcone naturale sulla Marmolada, a 2500 metri. Il Centro Fondo Alochet, inserito nel circuito nazionale Nordic Super Skipass, è il sogno realizzato di ogni appassionato di sci nordico e di meravigliose giornate passate tra i boschi incappucciati di neve.

Passo Pordoi

Segna il confine tra le province di Trento e Belluno. 28 spettacolari tornanti da Canazei, sulla novecentesca Strada delle Dolomiti. Tra il Sass Pordoi e il Sass Becè, anche qui le memorie della Prima Guerra Mondiale abbondano, ma qui si ricordano imprese anche molto più allegre vitali, come quelle di Maria Piaz, pioniera del turismo sul Pordoi, e le esaltanti sfide sportive del Giro d’Italia. E naturalmente alpinismo e grandi scalate. D’inverno dal Passo si raggiungono le aree del Belvedere,la skiarea di Arabba, e la famosa Sellaronda, il giro dei 4 passi da affrontare (partendo presto: attenzione!) con gli sci a piedi: 40 km sulla neve, un’intera giornata tra panorami eccezionali e la garanzia di emozioni indelebili.

Passo Sella

Porta in Val Gardena, a 12 km. da Canazei, tra le Torri del Sella, il Mesules e il Sassolungo. Quando la stagione lo permette, gli escursionisti qui arrivano a frotte, per affrontare le rocce sfidate dai più grandi nomi dell’alpinismo internazionale. D’inverno, le piste di sci da raggiungere da qui sono quelle del Col Rodella, del Belvedere e quelle dello Skitour Sellaronda (è un altro dei punti di partenza del giro, oltre quello del Pordoi).