I castelli dell’Alto Adige: la Val Gardena

Non solo sentieri, non solo piste da sci. Uno slogan un po’ abusato, un claim un po’ banale, per promuovere come si deve le nostre montagne. Ma anche una verità importante, un aspetto fondamentale della proposta turistica delle Alpi italiane e dei monti del nostro paese in generale. C’è molto più delle già straordinarie bellezze naturali, all’ombra delle valli. Ci sono tradizioni e storia, importantissime testimonianze del passato, un tessuto artistico e monumentale che racconta le radici dei popoli che oggi abitano l’arco alpino e l’identità di coloro che li hanno preceduti.

Una menzione del tutto particolare in questo campo la merita l’Alto Adige, territorio di tradizioni ed eredità etniche e storiche conservate in contesti di grande fascino, nella cornice più suggestiva che i monti ci riservano: stiamo parlando ovviamente delle Dolomiti. E nella terra in cui il secluso popolo dei Ladini ha convissuto con Italiani e Austriaci, sono i castelli delle vallate dolomitiche il segno evidente che la storia ha lasciato su queste montagne. In Val Gardena, una delle valli più turistiche e famose della regione, vero e proprio tempio dello sci alpino e dell’alpinismo internazionale, potete raggiungere tre castelli, molto diversi tra loro, ma egualmente suggestivi.

Castel Gardena

Castelli Alto Adige

© giovanni_novara

Se entrate nella cittadina di Selva dalla vicina Santa Caterina, posate lo sguardo in direzione del Sass Long, una delle più belle montagne del gruppo delle Dolomiti Settentrionali, emblema dell’alpinismo invernale ed estivo della valle. Ora seguite con gli occhi il profilo della montagna fino a una radura, sulle pendici del monte. Vi apparirà dinanzi Castello Fischburg. Imponente ed elegante residenza di caccia in stile Rinascimentale, anche noto com Castel Gardena, si compone di due piccole torri, un massiccio corpo centrale e una cappella di poco distaccata. Elegante, semplice, con solo alcuni segni di fortificazione, era una villa di caccia e soprattutto di pesca, come testimonia il suo nome originale che significa appunto “castello della pesca”, in memoria dei molti laghetti artificiali della famiglia Wolkenstein, i signori di Selva. Uno dei simboli della cittadina e della valle, Castel Gardena sembra uscito dalle fiabe, con la sua splendida radura tutt’attorno, il bosco a incorniciarla e alcune delle più belle cime dolomitiche a fargli da corona. Forse ancor più bello d’inverno, quando la neve si posa sui prati, sugli abeti e sui tetti, dipingendo un quadro ancor più suggestivo. Peccato non poterne visitare gli interni, dato che oggi è residenza estiva di privati cittadini.

Castello Wolkenstein

Castelli Val Gardena

© Zenaranath

Difficile notarlo, dal fondo valle di Vallunga, località di Selva di Val Gardena. Eppure si trova in posizione dominante sul paesino, proprio al di sopra dell’attuale caserma di addestramento dei carabinieri. In più, a lungo è stato la residenza della principale famiglia nobiliare gardenese, da cui prende il nome. Forse i Wolkenstein governavano Selva e dintorni da qui, nel tardo medioevo, dal crepaccio roccioso e irto del monte Stevia dove si arrocca come il nido di un’aquila Castello Wolkenstein. Oggi rimangono solo alcune pareti esterne, di questo castello medievale primitivo, mimetizzato dal grigio della pietra che lo ospita. Un breve sentiero ci porta in questo luogo panoramico e spettrale, incredibilmente suggestivo. Crollato nel Sedicesimo secolo e mai ricostruito, risalente a epoche medievali non ben definite, residenza di alcuni dei personaggi più importanti della storia gardenese, come il conte e poeta Oswald Von Wolkenstein, questo rudere lascia solo intuire le dimensioni del castello di un tempo, conservando echi di una storia dimenticata, ma non perduta. Un luogo da visitare.

Castello Stetteneck

Le montagne, si sà, sono un luogo di misteri. Le storie si annidano nelle caverne e nei boschi, nei crepacci e nel profondo dei laghi, o in vallate tanto strette che la luce non le raggiunge mai. Se sopravvivono abbastanza a lungo, diventano leggende. Come quella del castello Stetteneck, che la tradizione sostiene sorgesse un tempo sulle pendici superiori del Monte Balest, sopra Ortisei, proprio alla bocca della Val Gardena. La leggenda, riportata assieme ad altre storie della cultura ladina dall’antopologo Karl Felix Wolff, racconta di un crollo del maniero giù per la Val d’Anna, ai piedi del colle Pincan. Ed è proprio qui che gli archeologhi hanno scovato nel 2000 diversi tratti di muratura di un castello di epoca trecentesca. Gli scavi, ancora parzialmente in corso e visitabili nei mesi estivi, hanno portato alla luce parte del mastio, un portale ad arco e un tratto delle mura di cinta dell’antico castello del cavaliere Gebhard di Stetteneck. Si sa ben poco della storia di questi antichi ruderi, ma senz’altro oggi rappresentano una visita diversa e interessante, una tappa di storia gardenese a disposizione di curiosi e appassionati.