Trekking in Valle d’Aosta: il lago di Liconi

Pare strano parlare di laghi in Valle d’Aosta, terra certamente ricca di bellezze naturali, ma priva di bacini idrici importanti e di grande richiamo. Come tutte le zone di alta montagna, però, nasconde piccole perle a ridosso delle vette, laghetti cristallini di origine glaciale da raggiungere grazie a sentieri più o meno impervi nella cornice del tetto d’Europa.

Lago Liconi

© Marco Aleotti

Tra tutti questi spettacoli di acqua e roccia, scegliamo il Lago di Liconi, il nostro preferito, magari per un’occasione di scampagnata e di gita in giornata, se non vivete troppo lontano dalla regione valdostana o se siete in vacanza dalle parti della Valdigne. E’ infatti tra i paesi di Morgex e Courmayeur che si trova il Vallone di Liconi, una traversa settentrionale della vallata che dal capoluogo di Aosta corre verso il gruppo del San Bernardo.

L’escursione parte dalla località di La Salle, nei pressi di Morgex, e precisamente dalla quasi omonima frazione Morge. E’ zona di vini, soprattutto il famoso Blanc de Morgex e La Salle, e di grande storia, con alcuni dei borghi più antichi della regione, come dimostra il castello di Chatelard, che domina il paese di La Salle.

Seguite in automobile le indicazioni per Planaval e dunque parcheggiate lungo la strada, imboccando il cartello che segnala i casolari di Belle Crete. Qui la strada incrocia il sentiero numero 21, che attraversa appunto il vallone di Liconi. Il cammino è piuttosto agevole, lungo ampie strade pastorali sterrate, e in un paio d’ore al massimo vi porterà al villaggio di Liconi, un piccolo gruppo di splendide baite che varrebbe da solo la pena della camminata. Lungo la strada tutta la bellezza dei paesaggi della Valdigne, con le cascatelle del torrente Chambave, attraversato da ponticelli di legno.

Trekking Valle d'Aosta

© Claudio Audisio

Dal villaggio al lago c’è un’altra ora e mezza di strada. Il vallone si apre, il sentiero si fa più duro verso il finale, ma il panorama è assolutamente imperdibile. La vista incontra una conca verdissima, al di là delle cime fa capolino il Monte Bianco, prima con la vetta di Mont Maudit, poi in tutta la bellezza del versante italiano. E, incorniciato dalla radura e dalle brulle vette attorno, il lago. Non c’è da stupirsi del soprannome “Smeraldo”. Una forma peculiare, come di una lama stretta e lunga tra le rocce del versante ovest e il prato ad est, incuneata in un paesaggio dalla bellezza dura ed epica, come spesso accade in montagna. Un luogo da fotografare e da ricordare a lungo. Niente boschi, ma tutta la bellezza dell’alta montagna.

Poco oltre il lago, sentieri impegnativi portano verso la cresta di Testa di Liconi, da cui si gode della vista di tutte le cime più alte della zona, dal Rosa al Cervino. Sulla strada del ritorno, più rilassati e se il tempo ve lo permette, visitate per bene il piccolo villaggio di Liconi, con il suo grande e antico alpeggio in disuso, testimonianza della vitalità secolare di queste montagne, e il piccolo santuario della Madonna di Lourdes, con la sua statua e la cappelletta scavata a mo’ di grotta direttamente nella roccia. Prima di rientrare definitivamente a casa, meritano una visita il castello a La Salle e i notevoli negozi di artigianato del legno per cui è nota Morgex.

Una escursione a piedi per tutti tra le più belle della Valle d’Aosta e della Valdigne, in una zona che offre ben più delle semplici montagne.

Come arrivare. Poco più di due ore di automobile da Milano, mezz’ora in meno da Torino. Raggiungere Morgex, il cui centro si trova proprio all’omonima uscita dell’utostrada A25. Quindi il Paese di La Salle, poco distante, lungo la Strada Statale 26, da cui seguire le indicazioni per la frazione Morgex.