Valle Maira: escursione e arrampicata al Castello-Provenzale

La Valle Maira, una delle più belle tra le valli occitane, che dalla provincia di Cuneo corrono verso la frontiera con la Francia e il Monviso, è uno scrigno prezioso, che con la sua natura selvatica ha saputo conservare bellezze naturali, monumenti storici di grande pregio, dal Medioevo al Rinascimento, e una genuina e viva passione per la montagna nei suoi molteplici aspetti. In particolare, proprio al culmine della valle, una delle zone più belle delle Alpi Cozie è il massiccio del Gruppo di Castello-Provenzale. Un’area particolarissima dal punto di vista paesaggistico, con cime svettanti e formazioni rocciose assolutamente particolari, perché ricchissime di quarzo.

Val Maira

© Giuanin

Avete presente le montagne e le cime come le immaginavate da bambini? Salivano con lati ripidi e dritti verso il cielo azzurro, tagliandolo come lame rocciose nei vostri disegni di fantasia. L’aspetto delle quattro torri di quarzite del Castello-Provenzale potrebbe riportarvi alla mente le immagini della vostra infanzia. Sharp, le definirebbero gli anglosassoni. Punta Figari, Torre Castello, Rocca Castello e Rocca Provenzale: quattro corni di roccia verticale, quattro piramidi apparentemente affilate, dall’aspetto particolarissimo. Uno degli spettacoli montuosi più insoliti e imponenti che vi possa capitare di incontrare nelle Alpi Meridionali.

L’escursione al Castello-Provenzale parte dall’abitato di Chiappera, frazione del comune di Acceglio, l’ultimo borgo della Val Maira. Si raggiungono in macchina, lungo una via sterrata, le cascine della località Gran Collet, a quota 2000, per poi imboccare il sentiero T14, perfettamente segnalato, che conduce al balcone naturale di Colle Greguri, da cui avvistiamo le formazioni rocciose di Rocca Castello e Torre Castello. Lasciandoci sulla destra i primi due corni del gruppo, aggiriamo le loro pendici e cambiamo versante. Punta figari è poco dinanzi a noi, circa settecento metri, e poco più in basso la vetta più bella: quella di Rocca Provenzale, detta un tempo Croce Provenzale. Le quattro cime procedono perfettamente in fila da Nord a Sud, scaturendo dalle erbe rade della montagna e cambiando completamente il paesaggio con le loro splendide creste. In basso, lo spettacolo della verdissima conca di Chiappera, una splendida vallata nota per lo sci di fondo e per le escursioni di sci alpinismo che risalgono verso Castello Provenzale.

Se l’escursione per ammirare da vicino queste quattro meraviglie architettoniche della natura è accessibile a tutti, raggiungere le loro vette non sarà altrettanto facile. Oltre al brillare sommesso del quarzo, non potrete infatti non notare i moltissimi bolli colorati, spesso accompagnati da nomi curiosi, che decorano la base delle torri di pietra. Oltre a rappresentare uno spettacolo scenografico imperdibile, i quattro corni sono anche una delle più famose e più belle palestre di arrampicata delle Alpi Cozie, con difficoltà che variano moltissimo a seconda delle vie, dando la possibilità di divertirsi e imparare tanto ai principianti quanto ai più esperti.

escursioni Val Maira

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Rocca Castello ci accoglie con alcune delle vie più facili, con tratti massimi di III e IV grado sulla cresta nord, perfetta per i principianti assoluti. Più impegnativa, ma comunque con difficoltà che si aggirano attorno ad abbordabili 5 o 5b, sono le vie Spigolo Maria Grazia, Balzola e Diagonale Est.

Torre Castello è decisamente la più bella delle quattro formazioni rocciose, e attrarrà immediatamente gli sguardi degli arrampicatori più esperti per la maggiore verticalità delle pareti. A parte una normale di IV grado accessibile a tutti i praticanti, le vie sono di livello medio alto, mediamente sulle varianti del grado 6a e 6b, con tratti iniziali meno impegnativi di 5a o 5b, o addirittura 4. Lo Spigolo Castiglioni è un’ascesa storica e tra le più amate, soprattutto per la roccia davvero ottima e la perfetta messa in sicurezza. Lo Spigolo Fornelli farà invece la gioia degli amanti dei diedri e dell’arrampicata in fessura.

Punta Figari, con le sue tre guglie, ospita le vie più impegnative in assoluto. Anche qui una normale di IV ci dà l’occasione di riscaldarci sul versante est, che ha la roccia migliore e la migliore attrezzatura di sicurezza. Per arrampicare su punta figari sarà però spesso necessario integrare la chiodatura già presente. Portatevi un bel mazzetto di nuts, da inserire con perizia nelle fessure verticali del quarzo. I cinque tiri di Orologio senza tempo, sono davvero una goduria per chi ama difficoltà che iniziano a farsi elevate, raggiungendo il 6b\6c, e grande varietà. Diedro, strapiombo e poi ancora diedro fino alla vetta. Occhio alle soste da rinforzare. Superfigari e Overfigari sono due vie di 6c davvero tecniche, anch’esse da rinforzare in sosta, e sulla roccia migliore in assoluto del corno.

Rocca Provenzale

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Alla Rocca Provenzale le difficoltà tornano a calare. I gradi III e IV di Farfalla curiosa vi scalderanno giusto i muscoli, o daranno modo ai neofiti di prendere confidenza con roccia e verticalità. Adry è una via interessante: lunga ben otto tiri, ma dalle difficoltà ridottissime. Perfetta per fare assaggiare un po’ di fatica e costanza ai principianti abituati a falesie corse e monotiri. Spigolo di Gaia inizia a farsi impegnativa, con un’ottima roccia, splendido panorama sulla conca sottostante e difficoltà tecniche che arrivano al 5c, richiedendo una media esperienza tecnica al primo della cordata.

Che siate escursionisti o arrampicatori, l’alta Val Maira ha parecchie sorprese per voi, insomma. Un perfetto campo base per visitarla o prendersi più di un giorno per affrontare le parecchie vie del gruppo Castello-Provenzale è il Rifugio Campeggio di Chiappera, proprio sulle pendici del monte.

Come si arriva. Dalla zona di Cuneo, si raggiunge in auto Dronero, il primo paese della Valle Maira. Da qui, la provinciale ci porta infallibilmente ad Acceglio in circa mezz’ora, per poi seguire le indicazioni per l’abitato di Chiappera, a pochi minuti di distanza.