Alpi Liguri tra rocce e fiori: il Sentiero degli Alpini

Gli appassionati di trekking, gli alpinisti, gli arrampicatori lo sanno da sempre. In Liguria c’è molto più che mare e spiagge, fritto misto e pomeriggi da lucertola. In Liguria ci sono le Alpi Liguri, un trionfo di natura e colori a un passo dalla costa, o addirittura direttamente sulla costa. Alcuni degli itinerari e delle passeggiate più belle dell’intero arco alpino si trovano proprio qui e offrono oltretutto la preziosa possibilità di passare dalle cime al blu di baie e calette. I sentieri liguri sono spesso meravigliosi di per sè, ricchi di una tradizione e di una passione per la montagna che ha radici secolari, intrecciate con la guerra di resistenza, le imprese militari e l’ambiente roccioso fatto di continue falesie, perfette palestre verticali per i climbers di tutti i tempi.

Alpi liguri

© Paolo C.

Uno degli itinerari più suggestivi è senza dubbio il Sentiero degli Alpini, percorso militare realizzato a cavallo delle due guerre mondiali, per oltre 40 anni in condizioni di abbandono, che collega i due gruppi rocciosi del Toraggio e di Pietravecchia. Un continuo saliscendi tra l’alta val Nervia e la splendida valle della Roya, sul confine con la Francia. Un sentiero attrezzato con cavi di sicurezza a cui affrancarsi con l’imbracatura, nei tratti più esposti.

Percorso alternativo realizzato dagli Alpini per occultare le truppe ai nemici francesi, scavato con pazienza nella roccia per moltissimi tratti, con una mulattiera che sfida gli strapiombi rocciosi del Toraggio e le imponenti pendici dolomitiche del Pietravecchia. Si tratta di un continuo saliscendi che propone paesaggi vertiginosi ed estremamente emozionanti. Atleticamente non troppo impegnativo (solo cinquecento metri di dislivello complessivo), il Sentiero degli Alpini è la tipica “ferrata orizzontale“, dove il vuoto appena al di là del bordo del sentiero mette alla prova chi soffre di vertigini. Ma non ci sono veri pericoli e, con la semplice supervisione di un camminatore esperto, che controlli i nodi ai cordini di sicurezza e le asole dei moschettoni, chiunque potrà raggiungere Colla Melosa, estrema propaggine del comune di Pigna, e il rifugio Franco Allavena, da cui il sentiero parte. Da lì in poi un falsopiano introduce al meraviglioso anfiteatro naturale formato da Toraggio e Pietravecchia, un paesaggio lunare che visitiamo camminando davvero nel cuore della roccia, in un vero e proprio corridoio scolpito nel calcare, con tanto di soffitto sopra la notra testa.

Il Sentiero degli Alpini non è solo un percorso in costa: è per lunghi tratti un’affascinante, inverosimile testimonianza della perizia e della fatica umane. Purtroppo l’incuria ha reclamato alcuni tratti della mulattiera, che in alcuni punti è franata. Non mancheranno tuttavia i cavi di sicurezza, neppure qui, per rendere l’escursione del tutto tranquilla.

sentiero degli alpini

© Paolo C.

Ci vogliono circa due ore per raggiungere il passo dell’Incisa e sconfinare in Francia, nella val Roya. Un piccolo consiglio: il Sentiero percorretelo attorno alla metà di giugno. Perché oltre ai bellissimi lariceti, la val Roya vi regalerà uno degli spettacoli più intensi dell’entroterra delle Alpi Liguri. Rododendri fioriti a perdita d’occhio, un tappeto di cespugli tinti di rosa. E poi ancora narcisi e fiordalisi, genziane e gigli rossi. Il mare non è poi così distante e la sua influenza ci regala uno degli spettacoli floreali più belli d’Italia, in collaborazione con le quote medio alte, attorno ai 1700 metri, che stiamo affrontando. Le fioriture ci accompagnano fino alle pendici del Pietravecchia, montagna importante anche per gli appassionati dell’arrampicata, da cui partono diversi percorsi verticali in ferrata, di difficoltà variabile. Siamo alla meta. Il massiccio di Pietravecchia si innalza maestoso. Il viaggio di ritorno avviene per la stessa, meravigliosa, affascinante via di panorami mozzafiato. Una delle più belle sorprese nascoste nel cuore delle Alpi Liguri.