Agordo, il meglio delle Dolomiti Bellunesi

A cosa pensate se vi diciamo “Dolomiti Venete”? A Cortina d’Ampezzo, è chiaro. E certamente nessuno può negare che le cime del Cadore meritino un posto speciale nel cuore di ogni alpinista, dalle Cinque Torri alle meravigliose Tre Cime di Lavaredo, forse lo spettacolo roccioso più affascinante ed emozionante dell’intero arco alpino.

Agordo

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Eppure la capitale delle Dolomiti Bellunesi, secondo noi, non è Cortina. E non per una sorta di snobismo all’incontrario, quello di chi evita le località famose e glamour perché sono famose e glamour, dimenticandosi così delle bellezze naturali, della qualità indiscussa della loro offerta turistica e del valore delle loro piste da sci. Se si parla di alpinismo, di trekking, ma anche di storia e di tradizione, Belluno ha molto altro da offrire, e la sua perla nascosta più preziosa, probabilmente, si chiama Agordo, il centro principale della Val Cordevole. Una cittadina storica, innanzitutto, la porta delle Dolomiti Venete sin dai tempi dell’Impero Romano, e un centro economico fondamentale per l’intera regione, grazie alle sue miniere. Miniere di rame, argento e carbone di cui ci sono testimonianze lungo i secoli e che oggi vengono recuperate a scopo turistico e documentario, visitabili lungo i tragitti del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Un centro storico incantevole e non privo di monumenti importanti, tra cui soprattutto la bella Chiesa Arcidiaconale, affrescata da artisti dei secoli Diciassettesimo e Diciottesimo, e la splendida Villa Crotta, Cinquecentesca, con il suo Giardinetto delle Statue che ospita sculture di ispirazione pagana.

Dolomiti Bellunesi

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Al di là di un borgo antico in cui rivivono a ogni angolo le tradizioni delle valli Venete, c’è la natura di una delle più belle valli dolomitiche, meno conosciute di quanto meriterebbero. Una palestra di alpinismo e di arrampicata tra le più complete d’Italia: si arrampica sulle falesie di Feranzena e al Pian de Caleda; si fa bouldering, disciplina di climbing estremo, nel vicino comune di Valle Agordina, su massi imponenti; si affrontano lunghe vie di arrampicata sportiva su cime davvero mozzafiato, su Dolomiti i cui nomi non sono forse noti ai più, ma che danno i brividi agli alpinisti e regalano emozioni a chi alza gli occhi verso il Framònt, la Moiazza e il Monte Agnèr, con il suo mitico versante nord e gli imponenti campanili rocciosi. Montagne frequentatissime ma mai caotiche, aperte a tutti, a chi ama le passeggiate tranquille, con il naso per aria verso le cime delle Pale di S. Martino o della Catena di San Sebastiano, e agli sportivi che affrontano la Via numero Uno, che taglia in due le montagne del Parco. C’è poi la vicina Falcade con le sue piste da sci e i moltissimi itinerari di sci-alpinismo. E tutto attorno, la natura del Parco delle Dolomiti Bellunesi è semplicemente perfetta per ogni genere di attività in montagna. Ad esempio le passeggiate a cavallo che risalgono le pendici della meravigliosa Conca Agordina e l’omonima vallata laterale. C’è persino modo di praticare il canyoning, una delle discipline più moderne della montagna, tra discese con corde dinamiche dalle cascate e tuffi nelle pozze del torrente di Val Clusa.

Montagne mozzafiato, panorami dolomitici indimenticabili, storia, tradizione e tutti i volti possibili e immaginabili della montagna. Tutto questo è Agordo, sorella per nulla minore delle Dolomiti Bellunesi.

Dove dormire: Hotel Villa Imperina