Val Gardena, trekking tra paesaggi lunari

trekking Val Gardena

© Patrizia Ferri

Se siete appassionati di montagna e innamorati di paesaggi lunari, questo è l’itinerario che fa per voi. Ci vuole gamba, voglia e desiderio di inoltrarsi nel cuore più affascinante delle Dolomiti.

La Val Gardena (in ladino Gherdëina) comprende tre comuni: Ortisei, Santa Cristina e Selva di Gardena. Sono tutti e tre centri molto rinomati per chi è stato qualche volta in Alto Adige, presi d’assalto sia in estate che in inverno da tanti italiani e tantissimi stranieri. Nonostante questo, la valle mantiene un fascino immutato e la possibilità di trovare spazi e luoghi di solitudine e tranquillità.

Attraversata dal Rio Gardena, la valle è lunga e stretta ed è uno delle basi più belle in Alto Adige per camminare o sciare sulle Dolomiti. Mentre d’inverno offre piste lunghe e spettacolari – non è un caso se la famosa discesa libera di Coppa del Mondo di sci, la Saslong, ha sede qui – d’estate offre una combinazione fantastica di sentieri per un trekking unico al mondo.

L’itinerario qui proposto comprende sentieri docili e stradine impegnative, camminate in valli verdeggianti e tratti sulla roccia, passando attraverso molteplici rifugi di fama nazionale.

Tempo di percorrenza. Il percorso è fattibile in una giornata solo per gli escursionisti più preparati, con 8 ore di cammino. Se invece non siete esperti o vi piace prendervela con calma, il consiglio è di chiamare il Rifugio Vicenza e prenotare una notte in uno dei posti più spettacolari che esistano, all’interno della gola del Sassolungo.

Quando andare. E’ possibile percorrere l’itinerario tra giugno e settembre, i periodi consigliati sono proprio il mese iniziale e quello finale, per una questione di prezzi e di maggiore tranquillità.

 

Le tappe del trekking in Val Gardena

Val Gardena, Rifugio Comici

© Francesco Terzini

Si parte da Santa Cristina, comune di 1.900 abitanti e oltre 1.200 metri di altitudine, situata al centro della Val Gardena, tra Ortisei e Selva. Il primo obiettivo è arrivare al Passo Sella, valico alpino a 2.240 metri. La possibilità è duplice, andare a piedi o prendere la seggiovia per accorciare il percorso. Il consiglio è di scegliere la prima opzione, tempo 2 ore e mezza, per non perdere l’ascesa dal verde boschivo ai primi incredibili paesaggi lunari. Godetevi il Passo Sella, una delle mete più ambite al mondo anche dai ciclisti (qui passa quasi sempre il Giro d’Italia), rifiatate, riposatevi, recuperate energie magari con del cioccolato e frutta secca (da veri montanari) e ripartite alla volta del Rifugio Demetz.

Il Toni Demetz è situato a 2.685 metri sulla forcella del Sassolungo e offre una vista spettacolare (20 posti letto per chi decidesse di fermarsi). E’ anche un punto di partenza ideale per gli scalatori: da qui partono diverse ferrate per il Sassolungo e il Sassopiatto. Al Demetz è possibile arrivare in due modi, o attraverso una specie di cabinovia con dei bidoncini o con quasi due ore belle toste di salita a piedi attraverso il ghiaione. Ovviamente dipende da tempo e forma, noi propendiamo per raggiungerlo camminando: altra soddisfazione. Chi ha deciso di fare il percorso in due giorni, ha il tempo di fare sosta al Demetz, mentre i ‘one-day’ dovranno proseguire subito verso la tappa successiva, il Vicenza.

Il rifugio Vicenza (necessario prenotare, i posti letto sono 69) è uno dei più belli in assoluto di tutte le Dolomiti: costruito nel 1903 dalla sezione Vienna del DÖAV e restaurato dopo la prima guerra mondiale, è finanziato dalla sezione di Vicenza del C.A.I (Club Alpino Italiano) a cui è affidato. La posizione è strepitosa: alle pendici del Sassolungo, permette una vista magnifica dell’Alpe di Siusi. Questo è il rifugio che consigliamo per chi ha due giorni a disposizione e non vuole perdere l’occasione di passare una serata in paesaggi lunari, con le Dolomiti illuminate solo dalla luna e dalle stelle e un silenzio di un altro mondo. Esperienza fantastica. Il Vicenza rappresenta un punto di partenza ideale anche per gli appassionati di ferrate: da qui può partire la Ferrata Oskar Schuster al Sassopiatto (m. 3033), la via normale del Sassolungo (m. 3178) e altre arrampicate di varia difficoltà.

Il secondo giorno, dopo una sana colazione, avete la possibilità di tornare con tutta tranquillità verso Selva. Sulla strada, fate una bella sosta al Rifugio Comici a 2.153 metri, ai piedi della parete del Sassolungo e vicino al Piz Sella e se vi rimane un po’ di tempo passate anche dal Ciampinoi, per godere dopo le rocce dei morbidi e verdi prati. Arrivati a valle, sarete sfiniti, ma avrete la sensazione di aver portato a termine qualcosa di veramente incredibile.

Trekking Dolomiti, Rifugio Vicenza

© rifugiovicenza.com

 

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *