Rafting e canoa sulla Rienza in Val Pusteria

rafting Dolomiti

(C) Klearchos Kapoutsis

Un modo meraviglioso per godere dei paesaggi montani immersi nella natura è quello di discendere i fiumi in canoa, kayak o rafting. Non è necessario essere degli esperti, basta rivolgersi alle scuole e ai club che organizzano questo tipo di escursioni, con tutta l’attrezzatura necessaria, e che mettono a disposizione delle guide esperte. L’importante è evitare il turismo fai da te, che può essere molto pericoloso se non si è degli esperti e se non si conoscono i fiumi.

Un itinerario di incantevole bellezza e di media difficoltà è per esempio la discesa del fiume Rienza che scorre nell’Alto Adige, tra le Dolomiti della Val Pusteria, e offre un panorama meraviglioso. Per scendere lungo un fiume si possono utilizzare diversi tipi di imbarcazione, la canoa o il kayak, che possono essere a uno o due posti, ma che richiedono un po’ di esperienza per la navigazione, oppure i gommoni da rafting che permettono le gite collettive.
Bisogna precisare che non si tratta di un percorso facilissimo e, dunque, non bisogna mai avventurarsi in solitaria e, soprattutto se si è dei principianti, è necessario sempre muoversi in comitive condotte da guide o persone esperte. È infatti importante conoscere bene il fiume, la sua portata al momento della discesa, i percorsi che si devono affrontare, e ancora sapere dove ci si può imbarcare, dove si arriva e quali passi difficili bisogna eventualmente trasbordare e percorre a piedi. Le scuole di rafting, oltre ad affittare tutta l’attrezzatura (imbarcazioni, caschi, salvagenti ecc.) e a fornire delle guide esperte, organizzano anche la logistica della gita che prevede l’appoggio automobilistico per recuperare i canoisti al termine della discesa e riportarli al punto di partenza. Per la discesa della Rienza, per esempio, ci si può rivolgere al Rafting Club Activ Rafting in provincia di Bolzano.

La Rienza è un torrente montano da turismo di origine glaciale la cui difficoltà di discesa, come sempre in questi casi, dipende dalla portata d’acqua e dal periodo. Con un livello alto la difficoltà può essere medio-alta, con passaggi di terzo e quarto grado, ma con l’acqua più bassa, ci sono molti passaggi semplici di secondo grado. Sono possibili anche dei percorsi ridotti, ma quello più lungo è di circa 18 km e si può percorre in 3 o 4 ore. Prevede l’imbarco dal paese di Floronzo che si raggiunge da Bolzano proseguendo sull’A22 fino a Bressanone e poi con la SS49.

val pusteria

© suedtirol.altoadige

Il fiume è circondato dalle colline e dai boschi che salgono dal fondovalle e all’orizzonte si stagliano gli spettacolari pinnacoli delle Dolomiti. Poco dopo la partenza, dopo la confluenza con il fiume Gadera, cominciano delle rapide molto emozionanti. Più avanti, le acque spumeggianti formano rulli e ci sono dei massi da aggirare. Lungo la discesa, allo sbarramento di Kienpass, bisogna trasbordare per un tratto, ma per fortuna il fiume è sempre percorribile a piedi almeno da una delle due sponde senza difficoltà.

Dopo essere rientrati nel fiume si affronta un tratto d’acqua selvaggia che scorre in un paesaggio di boschi e di gole. Il percorso di acqua mossa e divertente prosegue fino a Chienes. Poco più a valle, si costeggia il campeggio del paese di San Sigismondo, una frazione di Chienes, in una pineta che dà sul fiume. Vale la pena di fare una sosta. È immerso nella natura, dispone di un parco giochi per i bambini ed è possibile rifocillarsi – alla sera è un ottimo ristorante che offre cacciagione, polenta e vini locali – e di giorno è possibile fare delle gite, come per esempio il sentiero delle farfalle, oppure si può prendere un trenino che passa per la Val Pusteria e porta fino a Brunico. Può essere anche un alloggio e un punto d’appoggio da tenere in considerazione, prima o dopo la discesa della Rienza.

Proseguendo lungo il fiume, invece, tenete presente che dopo il paese di Vandois le rapide si fanno più difficili e hanno una pendenza più significativa. La discesa si conclude nel lago a Rio di Pusteria e, volenti o nolenti, ci si deve fermare, perché la navigazione lì è proibita.

 

Periodo favorevole: da aprile a settembre.
Difficoltà: con livello alto 2°, 3° e anche 4° grado.
Pendenza: del 5 x 1000 abbastanza livellata.
Imbarcazioni: kayak monoposto, canadese, rafting.
Pericoli: gran velocità della corrente, difficoltà di recupero dell’imbarcazione in caso di rovesciamento.